Wednesday, February 13, 2008

THE WITCH AND THE STOLEN GENERATIONS

Tra il 1911 e il 1970, oltre 100.000 bambini aborigeni sono stati strappati con la forza o sotto coercizione alle proprie famiglie dalla polizia o da assistenti sociali.


Fino al 1936 la politica coloniale australiana mirava a segregare gli aborigeni in insediamenti, o più propriamente “campi di internamento”, in cui questi erano costantemente controllati dal governo in ogni loro attività quotidiana. Secondo il paradigma evoluzionista che dominava all’epoca, la popolazione indigena era considerata in via di estinzione, in quanto incapace di adattarsi alla più evoluta civiltà coloniale, e andava quindi “protetta” in questo modo. Fin dalla fondazione delle prime colonie, sia il governo che i missionari miravano a sottrarre bambini indigeni alle loro famiglie per impiegarli come forza lavoro. Nel 1814 il governatore Macquire fondò la prima scuola per bambini aborigeni: inizialmente suscitò l’attenzione delle comunità indigene, ma suscitò presto reazioni negative quando fu chiaro che il suo intento era quello di separare i bambini dalle loro famiglie.

Dal 1937 si passò invece a una politica di “assimilazione”. Diversamente da quanto ci si aspettava, gli aborigeni non si erano ancora estinti e sebbene il numero di “purosangue” stesse diminuendo, la popolazione di discendenza mista era in costante crescita. Il fatto che queste persone avessero una parte di sangue europeo significava che potesse esserci un posto per loro in una società non indigena e questa integrazione sarebbe stata possibile attraverso l’educazione che avrebbe fatto loro dimenticare la loro lingua, cultura e tradizioni. Senza contare il fatto che, trasformando la popolazione mista in forza lavoro, non solo questa sarebbe divenuta autosufficiente, ma avrebbe anche soddisfatto la richiesta di bassa manovalanza dell’economia australiana.

I funzionari governativi teorizzarono che allontanando con la forza i bambini indigeni dalle loro famiglie spedendoli lontano dalle loro comunità a lavorare per i bianchi, la popolazione di discendenza mista si sarebbe fusa con la popolazione non indigena. Il fatto che gli aborigeni non si identificassero con la cultura europea, ovviamente, non fu tenuto in considerazione.

Tutti i bambini che sono stati portati via dalle loro famiglie per finire in missioni, istituti o a lavorare come domestici fanno parte delle cosiddette “generazioni rubate”.

Solo nel 1972, grazie al nuovo primo ministro laburista Gough Whitlam, la politica coloniale cambiò orientamento e venne riconosciuto agli aborigeni il diritto di essere consultati sulle decisioni prese dal governo riguardo al loro benessere sanitario, economico e sociale. Fino al 1963, quando ottennero il diritto di voto, essi non erano cittadini, ma “individui sotto la custodia dello stato”. Nonostante questi cambiamenti la dipendenza socio-politica ed economica degli indigeni si è mantenuta, sebbene sotto altre forme.

Nel 1995 il governo commissionò un’inchiesta che doveva tracciare la storia e le leggi che portarono all’allontanamento dei bambini delle famiglie, attraverso le testimonianze delle vittime e dei rappresentati governativi ed ecclesiastici coinvolti. Essa terminò con il rapporto intitolato “Bringing Them Home. Inchiesta Nazionale sulla separazione dei bambini aborigeni e dello Stretto di Torres dalle loro famiglie.” Delle cinquantaquattro raccomandazioni che concludevano l’inchiesta, presentata al governo nel 1997, solo alcune sono state attuate e la richiesta di porgere le scuse ufficiali alla comunità indigena è stata finora rifiutata dal governo conservatore di Howard che non voleva assumersi alcuna responsabilità per le leggi passate, temendo inoltre che alle scuse sarebbe dovuta necessariamente seguire una “retribuzione economica”.

Questa mattina, 13 febbraio 2008, il neo primo ministro Kevin Rudd, come promesso nel suo programma politico, si è scusato ufficialmente a nome di tutta la nazione per il dolore e le sofferenze inflitte alle generazioni rubate.

Mi è proprio piaciuto Rudd. Le sue parole e il modo in cui sono state pronunciate sono persino riuscite a commuovermi. Lo stesso non posso dire di quelle del capo dell’opposizione, Brendan Nelson, che per quanto imbottite di tristi testimonianze delle vittime, sono suonate fredde e vuote. Senza contare un paio di uscite di cattivo gusto… d’altronde è già tanto che l’opposizione abbia deciso di porgere le proprie scuse…!

Let the healing begin…

P.S. Potete trovare la prima parte del discorso di Rudd qui.

Tuesday, January 22, 2008

THE WITCH AND TETSUYA'S (Part II)


Ricordate il post che pubblicai tempo fa riguardo a un ristorante giapponese in cui è necessario prenotare con circa 6 mesi di anticipo? Ho fatto una piccola ricerca per capire il motivo di questa sua notorietà e ho scoperto che Tetsuya’s non è semplicemente uno dei migliori ristoranti di Sydney, ma addirittura il 5° miglior ristorante DEL MONDO.

Ebbene sì, Restaurant, una rinomata rivista inglese per addetti al lavoro, pubblica ogni anno la classifica dei 50 migliori ristoranti del mondo. Tale classifica si basa sul giudizio di chef e critici provenienti da ogni parte del globo ed è ormai riconosciuta a livello internazionale.

Per curiosità, ecco l’elenco dei primi dieci classificati dell’anno 2007:

1. El Bulli, Roses, Catalonia, Spain
2
. The Fat Duck, Bray-on-Thames, UK
3. Pierre Gagnaire, Paris, France
4. The French Laundry, California, USA
5. Tetsuya’s, Sydney, Australia
6. Bras, Laguiole, France
7
. Mugaritz, San Sebastiàn, Spain
8. Le Louis XV
, Monaco
9
. Per se, New York, USA
10. Arzak, San Sebastiàn, Spain

Il ristorante italiano con la migliore posizione è il Gambero Rosso al 12° posto, mentre la Francia è il paese che conta il maggior numero di ristoranti in classifica (12). Se siete interessati a ulteriori dettagli, potete trovare la classifica completa >qui.

Ecco! Ora sapete dove andare a cena la prossima volta che andrete all’estero! Sempre che vogliate rinunciare a due notti di pernottamento per compensare il conto stratosferico e vi ricordiate di prenotare il tavolo moooolto prima del biglietto aereo!

*kiss*

Wednesday, January 16, 2008

THE WITCH AND FANBOYS

Questo film che probabilmente può suscitare interesse solo in una fan sfegatata di Star Wars come la sottoscritta, uscirà il 18 gennaio nelle sale americane (e spero al più presto anche in quelle australiane). La pellicola è ambientata nel 1998 e racconta la storia di un gruppo di fan di SW che si introducono nello Skywalker Ranch di George Lucas per rubare una copia di Episode I, ancora inedito al cinema, per realizzare l’ultimo desiderio di un amico morente.

Se i protagonisti riusciranno nell’impresa e tale amico morente, dopo la visione di Episode I, pronuncerà le parole: “Avrei preferito morire prima di vederlo”, questo film salirà automaticamente al primo posto della mia classifica personale. Subito dopo la trilogia di Star Wars, si intende. E che nessuno si azzardi a chiedere “quale delle 2 trilogie?” perché ne esiste e ne esisterà sempre una sola!!

May the force be with you!

*kiss*

Friday, January 11, 2008

THE WITCH, THE JERK AND THE OBSTRUCTIONIST

Come ogni anno, mi ero riproposta di fare un bel disegnino natalizio da spedire via e-mail a tutti i contatti della mia rubrica. Per il blog ovviamente ne avrei fatto un altro ad hoc, altrimenti che figuraccia avrei fatto nei confronti dei destinatari della suddetta e-mail che sono al contempo dei miei lettori?! È una questione di professionalità, piuttosto che riciclare, preferisco lavorare il doppio! Sì, sì!
Come ogni anno, amo pensare in grande… ma come tutti i biglietti di auguri che dovevo spedire e non ho mai nemmeno scritto, alla fine non ho fatto nulla.

Che volete farci, sono schiava degli auguri via SMS. :-P

Lo so. Ormai ne avrete abbastanza di discorsi sulle festività natalizie, tutti i blog che si rispettino ne hanno già parlato ampliamente e soprattutto per tempo, ma ognuno ha i suoi tempi, no? Senza contare il fatto che il Natale non mi sembra ancora arrivato: c’erano almeno 30° di troppo perché potessi immergermi appieno nell’atmosfera! E mangiare un pandoro Bauli in piena estate è davvero strano, credetemi.

In Australia il 26 dicembre si festeggia il Boxing Day. Una festività tipicamente anglosassone che prende il nome dalle “Christmas Box”, dei contenitori di argilla che gli artigiani tenevano nei proprio negozi e che sostanzialmente fungevano da “salvadanai”. Durante l’anno vi venivano messe donazioni e il giorno dopo Natale le scatole venivano rotte e il contenuto spartito tra chi lavorava nella bottega. Pare che la questa festa abbia le sue origini nel medioevo, quando i signori feudali erano soliti distribuire regali ai propri servi o ai meno fortunati nel giorno del 26 (leggi: come disfarsi di ciò che resta del banchetto natalizio).
Se dovessi darne una definizione moderna, il Boxing Day è il giorno in cui devi (letteralmente) tirare di boxe per entrare in un qualunque negozio, poiché è il giorno in cui cominciano i saldi. Ho avuto la malaugurata idea di andare nella City per fare un giro e più volte sono rimasta bloccata negli ingorghi umani che si formavano all’ingresso dei negozi. Mai più.
Altra piccola cosa, qui non si festeggia l’epifania. Visto che sono in piene vacanze estive e che il 6 era una domenica la cosa non mi ha toccata… ma troverò la cosa decisamente seccante quando troverò un lavoro!

Bene, ho finalmente concluso quel che avevo da dire sulle feste natalizie e se vi state chiedendo se il titolo di questo post abbia una qualche attinenza con il suo effettivo contenuto, la risposta è no. È solo un omaggio a due dei miei più cari amici, nonché ex-colleghi di lavoro, che ho rivisto quando sono tornata in Italia a cavallo tra novembre e dicembre. La sera in cui siamo usciti dissi che avrei usato i nostri “soprannomi lavorativi” come titolo del mio prossimo post e così ho fatto. Trovate siano epiteti poco lusinghieri? Tutta colpa dell’ambiente di lavoro! ;-)

Buon anno in ritardo! J

*kiss*

Wednesday, October 31, 2007

THE WITCH AND THE JACARANDA TREE

La mia pessima foto purtroppo non rende giustizia a questo bellissimo albero di jacaranda e al colore dei suoi fiori, che già hanno cominciato a tingere l'erba del loro viola intenso.

Vedo questi alberi in fiore sparsi un po' dappertutto qui a Sydney, ma ho letto che è Brisbane la città che ne conta il numero maggiore. Anche Grafton è famosa per gli alberi di jacaranda e ogni anno vi si tiene il "jacaranda festival" per celebrarne la fioritura.

C'è anche un detto all'università di Sydney legato a questi alberi: "by the time the jacaranda in the main quadrangle flowers, it's too late to start studying for exams". In effetti l'anno scolastico sta per concludersi e... invece che stare qui a scrivere dovrei vedere di finire i miei "compiti" visto che sono già in fantaritardo!

*kiss*

Sunday, October 28, 2007

THE WITCH AND TETSUYA'S (Part I)

È una cosa che mi è successa più di un mese fa e di cui mi ero completamente dimenticata finché non se ne è riparlato ieri sera di fronte a una pizza che tutto era fuorché degna di tale nome.

Un giovedì di un mese e mezzo fa, mossa da una voglia irrefrenabile di sushi, chiamo D. per chiedergli di trovare un ristorante giapponese in cui poter andare a cena finite le lezioni. Anche D. è nuovo di Sydney e non conoscendo posti decenti, decide di affidarsi alla rete. Trovato un ristorante apparentemente piuttosto caro ma con delle recensioni ottime, decide di chiamare per prenotare. La signorina che risponde al telefono gli dice gentilmente che per quel giorno tutti i tavoli sono prenotati e D. chiede quindi se è possibile prenotare per il giorno dopo. A quel punto la signorina gli fa presente che il ristorante è completamente prenotato fino a… febbraio dell’anno prossimo! Questo se si vuole cenare durante i giorni lavorativi, per i weekend infatti bisogna aspettare almeno fino a metà aprile!

E io che pensavo che posti del genere esistessero solo in Sex & the City!

Per quella sera abbiamo dovuto trovare un palliativo, ma ormai per me era una questione di principio: DOVEVO cenare in quel ristorante! Così ho fatto prenotare un tavolo e a marzo potrò dirvi se vale davvero la pena aspettare tanto per mangiare da Tetsuya’s.

Quantomeno non devo preoccuparmi di dimenticarmi della prenotazione… sono infatti così gentili da chiamarti qualche giorno prima per ricordartene!

*kiss*

Wednesday, October 24, 2007

THE WITCH AND THE ASSIGNMENTS


Lo so, anche io stavo per dare questo blog per morto. In realtà sono io a essere quasi morta! Siamo alla fine del primo semestre del corso e gli ultimi "compiti" sono stati maldestramente distribuiti tutti alla fine. Quattro settimane di tempo per produrre 2 siti web, un fumetto di dodici pagine, una ricerca e uno storyboard.
Sono già passate due settimane, ho consegnato il primo sito ieri e, se stanotte non dormo, domani dovrei riuscire a consegnare in tempo anche il secondo. Prima esperienza assoluta in questo campo e credo proprio che sarà anche l'ultima. Chi ha inventato l'HTML doveva essere seriamente disturbato e Internet Explorer non dovrebbe esistere! Boicottate Explorer! Firefox forever (o qualunque altro browser a caso)!
Odio per l'HTML a parte, sono quasi soddisfatta dei siti che ho realizzato. Quello di cui ho postato l'immagine è il sito per una band del corso di musica che si chiama GEMINI (due fricchettoni con a cuore l'ambiente, se vi state chiedendo il perché della maschera a gas). L'altro sito è una sorta di portfolio online e sto meditando di metterlo in rete sul serio.

Prima di rimettermi su Dreamweaver (Gah!) volevo scusarmi per tutti i commenti a cui non ho risposto e in particolare con LaDelirante. Questa adorabile ragazza che ha un blog adorabile quanto lei, mi aveva "taggato" e io non me ne sono nemmeno accorta... Sono un vero disastro. Lade, non ho nemmeno avuto modo di leggere il tuo blog ultimamente, ma rimedierò! :)

*kiss*